26 marzo 2013

Profumo solido


Da un po' di tempo ho scoperto il blog di Mariuccia
e me ne sono subito innamorata!

Innanzitutto denota passione e competenza per la cosmesi naturale, è poi corredato da foto in formato extra-large davvero belle e suggestive. 
Ma ciò che lo rende unico è il suo potere evocativo,
con poche frasi e foto giuste riesce quasi a farti sentire
 i profumi delle sue preparazioni e i sentori 
di un magnifico, soleggiato e ventoso sud.

Mi sono iscritta da poco tra i suoi followers (devo capire ancora molte cose tra blogger, google + e compagnia bella) ed è un po' di tempo che volevo scrivere un post per farvi conoscere questo bel posto sul internet, ma sono la solita pigrona! 
Allora è finalmente arrivato il pretesto giusto per dare un'accelerata: un nuovo Giveaway (anche questo ho capito da poco che cavolo è). Protagonista di questa iniziativa è un profumo solido, realizzato dalla creatrice del blog, dal nome “Scirocco”.
In attesa di conoscere il vincitore, immergiamoci nelle atmosfere romantiche de "La mia casa nel vento".
foto dal blog

Fa' la cosa giusta!


Finalmente quest'anno siamo riuscite a visitare la fiera “Fa' la cosa giusta” a Milano. Questa fiera è arrivata alla decima edizione e si occupa di tematiche legate alla sostenibilità, al consumo critico e agli stili di vita consapevoli.

Il programma era denso di appuntamenti e vi erano numerosi incontri e laboratori, ovviamente ci sarebbe piaciuto partecipare ad ogni singola proposta, ma, essendo la nostra prima volta alla fiera, gli stand, interessantissimi e numerosi, hanno catturato quasi tutto il nostro tempo!
Sarebbe impossibile parlare di tutti gli stand, vi raccontiamo allora di quelli che ci hanno colpito maggiormente (tenendo sempre conto però che vedere per bene tutta la fiera richiederebbe molto più tempo di quello a nostra disposizione!).

  • dall'Alto Adige produzione artigianale di candele di cera vegetale. Siamo rimaste letteralmente stregate da questo stand ricco di profumi e dall'intima atmosfera soffusa!



qui abbiamo degustato splendidi tè provenienti dall'India, coltivati con metodi biodinamici e seguendo i principi della permacultura

qui, come si suol dire, abbiamo toccato con mano quanto sia morbida la fibra di bamboo! E' un tessuto ricco di virtù, infatti, oltre ad essere naturale, è antibatterico e termoregolatore.

se avessimo avuto qualche soldo in più in tasca sicuramente avremmo svaligiato questo stand ;) Sartoria italiana, artigianale, di recupero e, soprattutto, creativa.
foto dal sito 

già conoscevamo i loro prodotti, ma vedere di persona personalmente (come dice Catarella) Luigi e Lucia, con tutte le loro fantastiche barre di sapone e gli altri cosmetici consapevoli, è stata un'emozione. Il sapone Rosa e burro di Karitè che abbiamo acquistato è di una dolcezza squisita!

foto dal sito 

To be continued... ;)

27 febbraio 2013

6° Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate


Domenica 3 marzo sarà celebrata la 6° Giornata Mondiale delle Ferrovie Dimenticate, per l'occasione si terranno in tutta Italia numerosi eventi dedicati alla riscoperta del patrimonio ferroviario in disuso.
Potete trovare una lista delle iniziative, suddivisa per regione, sul sito www.ferroviedimenticate.it
locandina

Le vecchie linee ferroviarie, se opportunamente recuperate, offrono percorsi suggestivi ricchi di natura e storia, da percorrere in bicicletta o a piedi. Questi tragitti rientrano nelle cosiddette greenways, cioè “percorsi dedicati ad una circolazione dolce, non motorizzata, in grado di connettere le popolazioni con le risorse del territorio (paesaggistiche, agricole, naturali, storico-culturali) e con i centri di vita degli insediamenti urbanistici”. Trovate le linee guida, le mappe e le informazioni utili sulle greenways italiane sul sito www.greenwaysitalia.it .
Per uno sguardo anche sui percorsi in Europa potete visitare il sito

21 febbraio 2013

Pollice Verde. Il giardiniere della domenica


La prossima domenica (24 febbraio) l'Associazione Polyxena (Conversano) organizza un'interessante iniziativa dal nome “Pollice Verde. Il giardiniere della domenica”.

locandina

Appuntamento dedicato al coinvolgimento dei cittadini nel miglioramento del verde urbano “per seminare un germoglio di sostenibilità e rendere migliore lo spazio in cui viviamo”.
La mattinata sarà impiegata nella manutenzione del “Giardino delle Farfalle” con la messa a dimora di piante mediterranee utili alle farfalle. Si terranno inoltre mini-laboratori come “Piante Abbracciapali” e “SALVIAmo una bottiglia”.
Inoltre sarà allestito un banchetto di “Plant Crossing” per lo scambio di piantine tra i partecipanti.
Per info: 328-6598638

17 febbraio 2013

Natural expo

Il 22, 23 e 24 febbraio si terrà presso Forlì Fiere la 7° edizione di Natural expo, una tre giorni dedicata ad eventi, presentazioni ed esposizioni tematiche riguardanti benessere, salute ed ambiente.
Novità di questa edizione saranno il percorso sensoriale “ Sensi e Colori” e “La Notte Indaco del Benessere”, quest'ultimo evento si terrà a conclusione della fiera il sabato sera.
locandina

I settori espositivi spaziano tra diverse aree tematiche, tra le quali “La casa che vorrei” riguardante il risparmio energetico ed arredamento eco-compatibile, “Ritorno alle origini” dedicata ad agricoltura, veterinaria naturale e cultura contadina, “Sano è bello” incentrata su terapie naturali, cosmesi e benessere termale, “A tutto mondo” viaggio in usi, costumi del mondo e commercio equo-solidale, “Vita vegan” relativa alla scelta vegana dal cibo all'abbigliamento.
La fiera nei tre giorni offre anche una serie di eventi, per saperne di più potete visitare www.naturalexpo.it

3 febbraio 2013

Sapone scrub corpo 100% OLIVA


Produrre un sapone in casa è sempre un'esperienza entusiasmante e richiama ad un'arte antica. Il sapone all'olio d'oliva è uno dei saponi più apprezzati per le sue proprietà detergenti e benefiche, infatti l'olio d'oliva conferisce a questo sapone virtù emollienti e lenitive. L'aggiunta della polvere di noccioli d'oliva rende questo sapone ottimo per effettuare un salutare scrub corpo, che aiuta ad eliminare le cellule morte.

Gli ingredienti per questo sapone sono:

1 kg di olio extra vergine d'oliva
325 gr di acqua distillata
126 gr di soda caustica

Da aggiungere al nastro

20 gr olio extra vergine d'oliva
1 cucchiaio di polvere di noccioli d'oliva

Metodo a freddo
Per fare il sapone in casa bisogna seguire degli accorgimenti per lavorare in sicurezza, infatti bisogna maneggiare la soda caustica con i guanti, ed anche il sapone non deve essere toccato a mani nude fino a che la sua stagionatura non è completa.
Si inizia pesando gli ingredienti, poi si unisce la soda caustica all'acqua stando sempre attenti a versare la soda nell'acqua e non viceversa. Una volta che la soda tocca l'acqua si innesca una reazione chimica esotermica, che cioè sviluppa calore, ed è dunque preferibile fare questa manovra in un luogo arieggiato o, se si dispone di un balcone, all'aria aperta; in tal modo si evita anche di venire a contatto con i fumi sprigionati dalla reazione. Il contenitore che usiamo per miscelare acqua e soda deve essere resistente al calore, come ad esempio il vetro Pyrex.
Nel frattempo, in una pentola che useremo sempre soltanto per fare il sapone, pesiamo l'olio d'oliva.
L'olio d'oliva va scaldato leggermente fino ad arrivare a 45°C e comunque evitando di superare i 60°C.
Quando sia la soluzione di soda che l'olio raggiungono la temperatura di 45°C, possono essere uniti versando la soluzione di soda nell'olio. Per controllare le temperature dei due liquidi, l'ideale sarebbe disporre di un termometro da cucina.
Mescolare il composto alternando brevi colpi di frullatore ad immersione all'uso del cucchiaio di legno. Mentre si mescola il sapone, è evidente il cambiamento di consistenza del composto fino ad arrivare al cosiddetto nastro: ci accorgiamo di essere in questa fase quando, sollevando il frullatore ad immersione, esso lascia una traccia, cioè la sua "impronta" sulla superficie che ormai ha raggiunto la consistenza di una crema. È questo il momento di aggiungere i 20 gr di olio extra vergine di oliva (quello da noi usato lo produce un nostro amico nella sua campagna, quindi è pugliese dok ed anche biologico!!) e la polvere di noccioli d'oliva. Mescolare ancora un pochino ed il sapone è pronto per essere versato negli stampi, che spesso dovrebbero essere rivestiti da carta forno.

Dopo 24-48 ore, sformare il sapone dagli stampi e procedere al taglio, in questo momento il sapone è ancora sufficientemente morbido perchè lo si possa abbellire con timbri o tagli particolari. Avevo trovato tempo fa in un negozietto una serie alfabetica di timbri, mi era sempre piaciuta ed un giorno non avevo resistito alla tentazione di comprarla pur non sapendo ancora in che modo utilizzarla, in effetti poi si è rivelata utile!;)


Lasciare stagionare il sapone in un luogo asciutto e lontano dalla luce, oppure coperti con della carta assorbente. Durante la stagionatura il sapone cambia il suo aspetto, "matura" acquisendo delle bellissime sfumature!






21 gennaio 2013

Lo zafferano (I parte)

 Image: 'Zafferano'
http://www.flickr.com/photos/48680431@N02/5404509700
Found on flickrcc.net

La scelta di chiamare AZAFRAN il nostro blog (e in futuro, speriamo, il nostro negozio...) non è stata presa per caso; abbiamo sempre amato questa pianta, lo zafferano appunto, in spagnolo azafran, che secondo noi è una delle piante che più di tutte simboleggia il Mediterraneo e le terre che lo circondano, le sue tradizioni millenarie e la sua storia che si snoda tra antiche civiltà e popoli di mercanti e navigatori...


in foto  Image: 'tinto bene'
  
http://www.flickr.com/photos/51150449@N07/4970057193 Found on flickrcc.net
 )
La storia dello zafferano in effetti è molto antica e, solo per fare un accenno, potremmo parlare dell'importanza che questa pianta aveva per gli antichi Egizi, che la usavano per tingere le stoffe che poi venivano usate per avvolgere le mummie dei grandi faraoni, o gli Assiri e i Babilonesi, le cui donne usavano tingere le loro vesti con il colore tipico dato dalla pianta dello zafferano, che simboleggiava amore, vita, denaro, ed era, quindi, beneaugurante, oltre che avere un richiamo sessuale, visto che si considerava lo zafferano un potente afrodisiaco. In Persia, infatti, questa pianta era famosa proprio per le sue virtù afrodisiache. Questa credenza venne fatta propria anche dagli antichi romani, i quali usavano tingere le tuniche delle spose con questa pianta.
Oltre che fondamentale pianta tintoria, lo zafferano fu utilizzato anche come cosmetico, in quanto veniva usato dalle donne per “colorare” guance, labbra, unghie, capelli... Cleopatra, infatti, usava lo zafferano per dare alla sua bellissima carnagione un tocco dorato, e così anche tante regine dell'antichità persiana, babilonese ed assira.

Un altro utilizzo fondamentale, che nei secoli è giunto fino a noi, è quello in campo gastronomico, già apprezzato in antichità per quella caratteristica tonalità dorata che infonde nei cibi.
Lo zafferano, in antichità, dunque, fu merce preziosa e valeva quanto l'argento, tanto da essere alla base di miti e leggende. Secondo la mitologia greca, Croco era un giovane innamorato di una ninfa appartenente al dio Hermes, Smilace; a causa di questo tragico amore, ostacolato dagli dei, Croco venne tramutato nella pianta dello zafferano, Crocus Sativus, appunto, e Smilace fu tramutata nella pianta della salsapariglia (Smilax aspera).

Image: 'macro purple crocus'
http://www.flickr.com/photos/22433418@N04/5547641448
Found on 
flickrcc.net
Anche nella mitologia romana è presente un episodio relativo allo zafferano: il giovane dio Mercurio, gareggiando al lancio del disco, sbagliò la mira e colpì il suo caro amico Crocus, che morì. Dal sangue fuoriuscito dalla ferita mortale, spuntò una pianta blu violetto dagli stigmi dal caratteristico colore che richiamano al sangue di Crocus. Da allora la pianta simboleggia la forza vitale e la resurrezione. Lo zafferano, in effetti, simboleggia la ricchezza spirituale, la vita e la resurrezione. La resurrezione è sicuramente da collegarsi all'andamento vegetativo che ha questa pianta: durante i mesi estivi di lei non c'è traccia, in quanto i bulbi, a riposo, si trovano sottoterra e la pianta, ai nostri occhi, scompare, riemergendo in autunno, allorquando dal bulbo si originano delle spate, che daranno vita alle foglie e poi agli splendidi fiori.

Image: 'Crocus sativus L / azafran'
http://www.flickr.com/photos/42786943@N07/6355287629
Found on flickrcc.net
La tonalità così calda e fragrante di questa pianta si accosta con grande naturalezza e sintonia alle terre del sud, passando dall'Italia alla Spagna, dalla Grecia al Marocco, nazione in cui si coltiva, ai piedi del magico Atlante, lo zafferano migliore al mondo, di cui presto parleremo diffusamente, accennando anche a qualche ricetta marocchina!